. Satanath Records

Reviews: SODP099

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Almost two decades into their existence, the Bulgarian atmospheric black/doom metal band Darkflight have completed a new album (their fifth) entitled The Hereafter, which will be released on June 22nd, and today we bring you the premiere of the album’s opening track, the well-named “Crushed“.

 

While Darkflight is a two-person band consisting of Ivo Iliev (vocals, guitars, synths, drums) and Milen Todorov (bass, clean vocals), the new album also features guest appearances by current or former members of Ars Moriendi (France), Hallows Eve (U.S.), and Eleven Drops To Sink Into (Bulgaria) — and former Hallows Eve vocalist Steve Cannon appears on the song we’re streaming today.

 

“Crushed” is a long, multifaceted song that’s a deep dive into a chilling but glinting lake of tears. Anchored by slow, booming doom chords and crushing drum beats, the song is also shrouded in a gothic and ghostly ambience thanks to ethereal and anguished melodies that shimmer, swirl, chime, and cascade over the earth-moving low end. The music is given added dimensions of pain and pestilence through the vocals, which are a tandem of scalding, throat-ripping black-metal howls and bleak but emotionally charged clean vocals. The song is heavy enough to vibrate your teeth and hypnotic enough to cast you into haunted reveries of loss and lament.

 

 

http://www.nocleansinging.com/2017/06/01/an-ncs-video-premiere-darkflight-crushed/

 

I Darkflight sono un gruppo bulgaro di Varna, nati nel 2000, che suonano un mix di Blackened Doom Metal molto melodico, e testi in stile Fantasy in cui musicano la notte, e quelle pacifiche ed immobili sensazioni che riesce sempre a portare. Le loro composizioni sono come le nuvole che scorrono davanti alla luna che un po’ si soffermano prima di scomparire, spinte dal vento e da sbadati pensieri e sogni. Hanno all’attivo 4 demo e 4 full-length, tra cui l’ultimo album intitolato “The Hereafter”, prodotto dalla label americana Black Plague Records.

In quest’album, dopo un lungo cammino nel mondo del melodico e del lento, la band ha irrobustito ed aridito ancora di più la propria musica, lasciandoci intendere un sottile accento di progressione che, sicuramente, richiederà qualche ascolto in più rispetto alle altre creazioni passate, maggiormente dominate dal cliché dello stile abbastanza rigido di cui fanno parte.

Infatti, in quest’album la componente Black viene quasi trascurata, per lasciare maggiori spazi all’atmosfera ed alle sonorita di un Doom tenebroso e reo, in cui si respira molta sofferenza ed una profonda desolazione, richiedendo un ascolto molto attento e ripetuto, non tanto con il cervello quanto con il cuore e con l’anima, guardando oltre con tanta attenzione e distacco, rischiando di perdersi su qualche divagazione portata nei pressi di pericolosi limiti di spazi e tempi astrali.

La produzione e molto buona, ed a livello di composizione i Darkflight sono molto bravi.

La voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, si percepisce in maniera molto forte, e nell’ascolto aldilà della una leggera influenza progressive, sentiamo anche uno spettro vocale molto vario. Nonostante queste divagazioni, rimangono pur sempre fedeli al loro stile che hanno costruito ormai da anni, con molta cognizione ed attenzione alle particolarità. Le tracce sono tutte ben fatte, forse in alcune possiamo notare qualche colpo di genio e fantasia, come in “Giving Up” e “Crushed”, un po’ più piatti gli altri brani, però sicuramente saranno graditi dagli ascoltatori fedeli del genere. Da notare anche il grande lavoro di chitarre eseguito in quest’album, che riescono a fare affondare l’anima dell’ascoltatore in una tristezza sempre più pungente e più dolorosa, e lo scream tagliente colpisce come una spada dritta nel cuore di chi ascolta. La voce pulita e le tastiere danno ancora più magia, più tristezza e disperazione, portando l’anima dell’ascoltatore, sul lungo fiume di Acheronte, accompagnati da pianti, lacrime, e dai lamenti eterni.

Insomma, l’album è una saga con temi Fantasy, ma con sonorità e atmosfere funeree, da un mondo parallelo, triste e cupo chiamato Purgatorio o l’oltretomba, dove lo spietato Ade, con la sua voce macabra e cadenzata, manda le anime condannate in un ultimo viaggio per purificarsi o a prepararsi per il castigo eterno.

Delle anime disperate che si trascinano, lasciate sole, inermi, alla deriva del fiume Acheronte, a fare loro compagnia c’è solo Caronte, con il suo fedele Cerbero, i suoi demoni profondi e null’altro. Questo è lo scenario aperto e lasciato progredire dall’ascolto di “The Hereafter”, il quarto sofferto capitolo della creatura bulgara Darkflight. Sicuramente un diamante oscuro e raro che verrà apprezzato dal pubblico fedele di questo genere pieno di disperazione e lamenti eterni.

 

https://www.insane-voices-labirynth.it/satanath-records/recensioni/darkflight/

 

 

OK, this is kind of new – blackened doom?

 

Yeah, yeah, I know, you could trot out the slower moments of Clandestine Blaze or the more obvious Celtic Frost tracks from Darkthrone…but even so. This is far more pointedly death/doom (check out the clean howled…well, you can’t exactly call that off key nigh-yodel “singing“…about 3m into “crushed”), but with some very black metal vocals over the top.

 

In fact, that’s probably the best way to look at Darkflight – death/doom in the Paradise Lost/Anathema vein, but with gnarly black metal vox.

 

Once again, the mix doesn’t work – but take away those ill fitting vocals, and you’ve got yourself a pretty damn decent doom/death (or death/doom, whatever…) album on your hands.

 

Bottom line? Loved the band, songs are pretty damn good.

 

Tape up the vocalist’s mouth with due force and somebody haul Nick Holmes or Ian Arkley in for guest vox.  Now that’d be a killer album.

 

https://thirdeyecinema.wordpress.com/2017/08/15/an-incipient-end-of-summer-roundup/

 

 

Darkflight are  a  duo  from Bulgaria  that  plays  a  mixture  of  depressive  black  metal  and  atmospheric  doom  metal  and  this  is  a  review  of  their  2017  album  "The  hereafter"  which  was  released  as  a  joint  effort  between  Symbol  Of  Domination  Productions,  Metallic  Media,  and  Black  Plague  Records.

 

  Melodic  guitar  leads  along  with  some  drum  beats  and  ambient  style  keyboards  start  off  the  album  along  with  some  high  pitched  black  metal  screams  a  few  seconds  later  and  after  awhile  symphonic  elements  and  clean  singing  are  added  onto  the  recording  along  with  all  of  the  musical  instruments  sounding  very  powerful.

 

  All  of  the  tracks  are  very  long  and  epic  in  length  while  the  music  incorporates  a  lot  of  depressive  and  atmospheric  black  metal  elements  as  well  as  utilizing  a  great  amount  of  melodic  guitar  leads  and  classical  guitars  along  with  stringed  instruments  are  also  utilized  briefly  and  the  slower  riffing  is  more  rooted  in  doom  metal  and  one  track  also adds  in  a  small  amount  of  spoken  word  parts  and  all  of  the  songs  stick  to  a  very  slow  direction  and  on  the  last  track  elements  of  shoegaze  and  post  rock  are  added  onto  the  recording.

 

  Darkflight  plays  a  musical  style  that  mixes  the atmospheric  styles  of  black  and  doom metal  together  with some  symphonic,  depressive,  ambient  and  post  rock  elements  to  create  something  very  original,  the  production  sounds  very  professional while  the  lyrics  cover fantasy  and  darkness  themes.

 

  In  my  opinion  Darkflight are  a  very  great  sounding  atmospheric  and  depressive  mixture  of  black  and  doom  metal  and  if  you  are  a  fan  of  those  musical  genres,  you  should  check  out  this  duo.

 

http://occultblackmetalzine.blogspot.ru/2017/07/darkflightthe-hereaftersymbol-of.html